Come citato sulla pagina dedicata al mare ed alla pesca, l’antica linea costiera sommersa presenta dune e creste che si elevano di alcuni metri dal fondo. Queste formazioni rocciose, denominate “tegnùe” per il fatto che molte reti ed ancore vi sono rimaste impigliate (trattenute), costituiscono un micro-habitat ideale per molte specie marine. Il sub-strato roccioso della tegnua favorisce lo sviluppo di una fauna bentonica molto variegata con presenza di crostacei come astici e grancevole, integrata da una diversificata ittio-fauna.
Nel 2004 il Gruppo sommozzatori di Caorle, coadiuvato dal Comune di Caorle, ha ottenuto dalla Giunta Regionale del Veneto (D.M. 16.12.2004) l’istituzione di una Z.T.B. (Zona di tutela biologica), per l’area delle “Tegnùe di Porto Falconera”, che costituisce una delle tegnùe più estese dell’alto Adriatico e che presenta tre serie principali di affioramenti rocciosi.
La Z.T.B. delle “Tegnùe di Porto Falconera” è situata al largo del litorale di Valle Vecchia, a circa 1,5 miglia al largo di Porto Falconera. Essa presenta una forma pressoché rettangolare, opportunamente segnalata con boe, entro il cui perimetro, come confermato dal D.M. 21.12.2007, è vietata qualsiasi forma di pesca professionale o sportiva oltre all’ancoraggio ed alla balneazione. Le immersioni sono autorizzate esclusivamente alla presenza di personale dell’Ente gestore.
Coordinate vertici della Z.T.B. secondo il riferimento WGS 84.
Vertice
Longitudine
Latitudine
A
12° 55.000’ E
45° 35.800’ N
B
12° 56.300’ E
45° 36.100’ N
C
12° 57.100’ E
45° 34.300’ N
D
12° 55.800’ E
45° 34.000’ N
In una seconda area, di dimensioni inferiori rispetto alla Z.T.B. , che ricade comunque quasi interamente entro la stessa Z.T.B. è stata istituita dalla Regione Veneto e dal Comune di Caorle l’ “Oasi marina Città di Caorle. L’area dell’Oasi Marina è delimitata da boe gialle con miraglio posizionate sui vertici e presenta una forma rettangolare con i lati rispettivamente di 0,807 mg. e 0,809 mg. per una superficie di 0,653 mg.quadrate pari a 2,24 Km. quadrati.
All’interno dell’Oasi Marina Città di Caorle il Comune, insieme al Gruppo sommozzatori di Caorle, svolge azioni di controllo studio e monitoraggio con lo scopo di salvaguardare e valorizzare le “Tegnue di Porto Falconera” e promuovere una nuova forma di eco-turismo. Dal 2005, nelle vicinanze degli affioramenti rocciosi sono state infatti realizzate alcune strutture artificiali immerse, di protezione atte a proteggere ed attirare la fauna ittica. Queste sono costituite da manufatti in calcestruzzo o polietilne ed altre flottanti che, diventati ormai porosi, hanno formato anfratti e rifugi e favorito la colonizzazione di fauna bentonitica da parte di organismi colonizzatori dei fondali con formazione di uno substrato solido con presenza di comunità di invertebrati filtratori (per la maggior parte spugne ma anche briozoi e tunicati). Nel corso degli anni si è potuto quindi notare un progressivo incremento della fauna ittica con presenza di tartarughe e pesci Balestra, di pesce stanziale e di novellame. Recentemente è stato avvistato dal gruppo sommozzatori di Caorle il coloratissimo crostaceo “Gamberetto Arlecchino”.
Ecco elencate alcune specie riscontrabili sugli affioramenti rocciosi e sulle strutture artificiali: